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Detrazioni fiscali

AGGIORNAMENTO DEL 10 GIUGNO 2016 Bonus ristrutturazioni 2016: ecco i lavori che non richiedono permessi AGGIORNAMENTO DEL 10 GIUGNO 2016.
Ecobonus e Bonus ristrutturazioni verso la conferma per tutto il 2017 in una analisi appena condotta è emerso che nel corso del2014 sono stati oltre 11 milioni gli italiani che hanno usufruito del fondamentale strumento delle detrazioni fiscali sulla casa, con una spesa complessiva di 5,8 miliardi di euro.
All’interno di questa cifra vanno segnalate le 455.800 persone che hanno effettuato una spesa totale di 3,3 miliardi di euro utilizzando l’Ecobonus 65% per interventi di riqualificazione energetica.
I dati affiorano da una analisi delle dichiarazioni dei redditi 2015.
Inoltre, secondo le ultime elaborazioni del centro studi CRESME, su dati del ministero delle Finanze, ad aprile scorso gli italiani hanno avviato interventi per oltre 1,9 miliardi di euro, pari al 5% in più rispetto al valore registrato nello stesso mese del 2015.
Per approfondire sul futuro del Bonus ristrutturazioni leggi ECOBONUS E BONUS RISTRUTTURAZIONI: VERSO LA CONFERMA ANCHE PER IL 2017 Confermata nella Legge di Stabilità  la proroga al 31 dicembre 2016 del bonus ristrutturazioni del 50% sull’imponibile IRPEF e dell’ecobonus 65%, risulta interessante, anche alla luce delle numerose richieste di chiarimento giunte in Redazione, esaminare quali sono gli interventi che, pur usufruendo degli sconti fiscali, non richiedono alcun titolo abilitativo o, al massimo, necessitano di una semplice comunicazione di inizio lavori (CIL).
Impianti Non è richiesto alcun titolo abilitativo per la sostituzione dei sanitari e degli impianti del bagno, PAVIMENTI DA SOSTIUIRE INTERNI ED ESTERNI da sostituire così come per la messa a norma degli IMPIANTI ELETTRICI obsoleti.
Anche l’installazione ex novo o la sostituzione di IMPIANTI ALLARMI obsoleti non richiede, da parte di chi effettua i lavori, alcun obbligo di notifica verso il Comune.
Ascensori e montacarichi interni possono essere installati o sostituiti con nuovi impianti rispondenti alla legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche (legge 13/1989) senza necessità di permessi. Infine, anche la sostituzione delle caldaie per il riscaldamento e la produzione di ACS con apparecchiature innovative o con caldaie a condensazione non richiedono l’inoltro di domande al Comune.
Facciate edifici La realizzazione di intonaci delle facciate degli edifici, senza operare modifiche rispetto alla situazione preesistente e il rifacimento o la sostituzione dei cornicioni del condominio, anche in questo caso mantenendo inalterato l’aspetto (stesse dimensioni e stessi materiali), permettono di sfruttare la Detrazione 50% e non richiedono l’ottenimento di permessi e titoli abilitativi.
Comunicazione lavori semplice (non asseverata) e asseverata Una seconda categoria di interventi, rientranti nel novero di quelli coperti dal bonus ristrutturazioni 2014,  richiede a opera di chi esegue i lavori o da un proprio incaricato la presentazione di una comunicazione di inizio lavori che va presentata allo Sportello Unico per l’Edilizia (leggi anche Sportello Unico per l’Edilizia, quali sono le sue funzioni?).
Per esempio, l’installazione di un impianto solare fotovoltaico a servizio di un’abitazione rientra tra le attività comprese nella Detrazione 50% e richiede una semplice comunicazione di inizio lavori non asseverata.
Stessa cosa dicasi per gli impianti solari termici per la produzione di ACS, anche se in questo caso l’agevolazione prevista è quella del 65% (Ecobonus).
La CILA (Comunicazione di inizio lavori asseverata) è, invece, necessaria per i seguenti interventi, tutti compresi nel bonus ristrutturazioni 2016:
1. Interventi sulle coperture e sui tetti per l’isolamento termico
2. Nuova costruzione o rifacimenti dei balconi esterni con materiali e caratteristiche diverse del preesistente.
3  Pavimenti  interni ed esterni da sotituire e/o da riparare
4. Intonaci e tinteggiature esterne con modifica di colore e di materiali
5. Nuova installazione o sostituzione di gronde e sistemi per lo scolo delle acque anche con materiali e caratteristiche diverse del preesistente
6. Porte e serramenti per esterni con caratteristiche di trasmittanza termica che rispettino gli indici del decreto 20 gennaio 2010.
7. Nuove aperture interne
8. Ascensori e montacarichi esterni possono essere installati o sostituiti con nuovi impianti rispondenti alla legge sull’abbattimento delle barriere  architettoniche (legge 13/1989)È appena il caso di notare che per interventi di cui ai punti 2, 3, 4 e 5 realizzati su edifici esistenti in zone sottoposte a vincoli paesaggistici  occorre presentare anche istanza per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica.

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